Fuochi d’artificio in pieno giorno | Sogno di marzo

Leggi su In fuga dalla bocciofila di Shuai Law (campionato mondiale di racconti di piazza edison, prima edizione)     Dietro la stazione c’era un buco nella rete. Passandoci attraverso si risparmiavano quindici minuti. Quel giorno nevicava. Sui binari si era posato un velo sottile di bianco, che il passaggio dei treni scioglieva subito. Hui stava ferma accanto alla ferrovia e sentiva il freddo infiltrarsi lentamente dalle suole delle scarpe. Solo dopo aver spedito le chiavi della casa coniugale si era accorta che le mani le tremavano. Non sapeva se fosse paura o sollievo. Jia le aveva detto più volte di andarsene da lì. Hui ogni volta abbassava gli occhi e diceva di non essere pronta. O forse diceva di non sapere dove andare. Jia allora restava in silenzio. Solo dopo un po’ diceva, con una calma che somigliava quasi alla stanchezza: Devi scegliere almeno una volta. Wei era accovacciata lì vicino a fumare. Yin era già passato dall’altra parte della rete e gridava: «Muovetevi! Il treno sta entrando!» Hui restò immobile. Cercava di guardare lontano, oltre la nebbia e il fumo. Jia era in ritardo. Avevano deciso di andare al sud. Wei diceva che all’inizio avrebbero affittato una stanza e poi, piano piano, aperto un’attività. Yin diceva che al sud non nevicava mai d’inverno. Jia diceva che lì c’erano più possibilità, che la gente era più aperta. Hui non era mai stata al sud. Il posto più lontano in cui fosse arrivata in tutta la sua vita era stato il tribunale della città. Il giorno della sentenza, la mad […]

Racconti correlati