Notturno in Manciuria

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Il treno notturno da Tongjiang ad Harbin è diviso in compartimenti da quattro cuccette. Nel mio viaggiano due ricercatori del programma Changbai Spring con cui ho condiviso questi giorni di attraversamento in Manciuria, e uno sconosciuto con cui non ho una lingua in comune. Di notte, il compartimento respira al ritmo di tutti e quattro — qualcuno mangia qualcosa in silenzio prima di spegnere la luce, qualcuno tiene lo schermo dello smartphone acceso con il volume abbassato, qualcuno si volta verso il muro e quasi subito sparisce nel sonno. C'è una familiarità forzata in questa prossimità: il corpo degli altri, il respiro nel buio, l'odore del cibo rimasto nell'aria del  [...]

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