Pia Pera sempreverde

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Anna Stefi

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Nell’introduzione a <em>Second Nature: A Gardener’s Education&nbsp;</em>(Grove Press 1991, p. 3), Michael Pollan presenta il giardinaggio come un esercizio di coesistenza tra esseri umani e natura, che si fonda sulla cura reciproca e porta a un benessere personale, oltre a aumentare la biodiversità, come ben sa chi affonda regolarmente le mani nel suolo. Questo tipo di giardinaggio, suggerisce Pollan, è un paradigma per <em>agire</em> nella natura, piuttosto che semplicemente <em>essere&nbsp;</em>nella natura. È in quest’ottica che rileggo l’opera e la poetica di Pia Pera (1956-2016), nel decimo anniversario dalla sua prematura scomparsa, e il suo contributo a riscrivere il giard [...]

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