Manchester by the Sea | L’inerzia

Leggi su In fuga dalla bocciofila di Valerio Lento (campionato mondiale di racconti di piazza edison, prima edizione)   Preso da uno degli ultimi spasmi di motivazione, mi decisi a chiamare G, il collega che mi era stato indicato come “buon contatto” per quell’opportunità di lavoro. Aspettai il primo squillo del telefono per maledirmi: non potevo più tornare indietro. Dopo i convenevoli, gli dissi che avevo studiato il progetto, che mi sembrava interessante e che avrei voluto saperne di più. Non chiesi quanto e se pagavano, con la speranza che fosse lui a cogliere il non detto. Non lo colse. «Guarda, è un’iniziativa dell’Unione Europea, abbiamo diversi partner importanti, c’è Tim c’è la Rai… ormai lavoro tanto da non vivere più, poi da quando è scoppiata la guerra… ». Guardai fuori dalla finestra e vidi il giorno annuvolarsi. Pensai che il senso di impotenza sarebbe scomparso se Marta fosse stata con me; che svegliarmi la mattina senza niente da fare non avrebbe arrecato angosce e che, di sicuro, mi sarei risparmiato quella telefonata. «E poi, per dirti, la Lituania è già pronta a un’eventuale invasione e noi ci teniamo in aggiornamento costante con le autorità… ». Chissà se scopa con qualcuno, la cara Marta. Ripensavo all’assuefazione che mi dava il suo profumo, così penetrante e sensuale, ai suoi sguardi attoniti, sempre a metà tra voglia e stanchezza, e sentivo le mani tremanti, vive. «Ma lo sai che gireremo anche una serie tv? Verrà trasmessa in prima serata, pensa che fortuna! Un’occasione incredibi […]

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