Paul Nizan, l’uomo che disse no

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Trovai per la prima volta il nome di Paul Nizan in un romanzo di Simone de Beauvoir, <em>Memorie d’una ragazza perbene</em>, dunque mi apparve come un personaggio letterario prima che come un autore. Imparai così a conoscerlo, a vederlo, come il giovane uomo che indossava gli occhiali di tartaruga, l’amico di Sartre, con cui era stato allievo all’ École Normale e con il quale ancora formava un duo spocchioso, intellettuale e inaccessibile: «non si mescolavano con nessuno, assistevano soltanto ad alcune lezioni eccezionali, e si sedevano lontano dagli altri». Di lui Beauvoir parlava con distacco e una strana forma di soggezione, come ammette lei stessa: «provavo un [...]

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