Un libro un luogo. Castelmagno

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>«La Val Grana è un fiore di roccia: ha le sue radici tra i prati e le prime balze di Pradleves, lo stelo si insinua sontuoso tra i faggi, in una fessura che pare voler preservare una sorprendente purezza. Questa si schiude, poi, di fronte a Chiotti, sopra Campomolino, con le tre cime del Pergo; altri petali gonfi come sotto la perenne carezza del cielo, sono i prati e i costoni verdi dove si ammucchiano gli armenti». Saverio Tutino (1923-2011) nel 1981 pubblicò per Priuli &amp; Verlucca, un piccolo editore di Ivrea, <em>San Magno fa prest</em>, introducendo le fotografie a colori scattate da Paola Agosti durante una edizione della festa di San Magno, protett [...]

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