Leila Guerriero e la rivoluzionaria ripudiata

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Ci si illude di sapere ormai tutto sulla sopravvivenza nei campi di concentramento. In <em>Di fronte all’estremo</em>, Cvetan Todorov ci ha mostrato le complesse relazioni tra vittime e carnefici; Primo Levi in <em>I sommersi e i salvati</em> ci ha raccontato la corruzione e le “zone grigie” di potere nei sistemi concentrazionari; dentro le pagine di <em>Una giornata di Ivan Denisovič</em> di Aleksandr Solženicyn, abbiamo seguito gli sforzi di un prigioniero per arrivare vivo a sera nel gulag. E, per quanto riguarda la guerra <em>sucia</em> dell’ultima dittatura argentina, Miguel Bonasso in <em>Ricordo della morte</em> ci ha narrato la storia di Jai [...]

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