Rothko fiorentino
2026, Jun 01
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<div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Nel 1971, un anno dopo il suicidio di Mark Rothko, John e Dominique de Menil commissionarono a Morton Feldman una composizione in memoria dell’artista. Si intitolava <em>Rothko Chapel</em> ed era destinata a risuonare in quel “santuario” che il pittore aveva contribuito a concepire a Houston. Un luogo di raccoglimento, attraversato da quattordici suoi dipinti monumentali, aperto a uomini e donne di ogni fede, o di nessuna fede, chiamati semplicemente a stare seduti, meditare, tacere. Feldman non volle tradurre Rothko in musica né illustrarne la pittura. Cercò piuttosto un equivalente percettivo: «L’immagine che avevo era quella di una processione immobile, un [...]