Eichmann, prossimo nostro

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Nel 1939 Thomas Mann pubblica un saggio <em>Fratello Hitler</em>, titolo tremendo, in cui racconta un improbabile Führer, colpevole di una deviazione diabolica del genio germanico per dimostrare lo smarrimento della Germania nazista. Era l’intuizione da cui germina la figura di Adrian Leverkühn, il protagonista del <em>Doctor Faustus</em> manniano, potente incarnazione simbolica dello sviamento della grandiosa <em>Kultur</em> tedesca, naufragata nel crimine e nella colpa collettiva.&nbsp;Il titolo affascinò Heiner Kipphardt (1922-1982), che lo riprese per <a href="https://www.gebonanno.com/product/fratello-eichmann/"><em>Fratello Eichmann</em>,</a> il suo dramma de [...]

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