JAY KELLY | SET DI TAGLIERI
Leggi su In fuga dalla bocciofila di Beatrice Tomasi Era probabile che non ci sarebbe entrato. Ne leggeva le misure, larghezza per lunghezza, lo visualizzava nella stanza, senza riuscirci davvero. Le tornò in mente quando andò dall’oculista convinta di non vederci più bene – dopo aver centrato un marciapiede mentre guidava l’auto del suo ex, e si ritrovò a spendere duecento euro per farsi consegnare un collirio da mettersi quando trascorreva troppo tempo al computer. Le diottrie c’erano tutte; mancava, evidentemente, il senso dello spazio. E così se ne stava lì, di fronte a quel tappeto che sembrava allo stesso tempo gigantesco e minuscolo, a riflettere se acquistare o meno un oggetto che non riusciva a collocare, ma che desiderava fortemente. Ovale. Se solo ci fosse un tappeto ovale. L’intuizione la fece girare di scatto, e nella corsia che portava alle cornici le sembrò di vedere un fantasma. Arrossì, inciampò. Si asciugò le mani ai jeans. Provò a chiudere e riaprire gli occhi, oltre a non percepire bene lo spazio forse aveva smesso proprio di vederci. Ma il fantasma era ancora lì, un’apparizione reale, davanti a lei, dopo dieci anni dall’ultimo loro incontro; sentì in bocca il sapore delle polpette che aveva mangiato a pranzo. L’allegra voce all’altoparlante annunciò la presenza di sconti su cassettiere dai nomi complessi. Si era piantata in mezzo al corridoio senza accorgersene, non si era nemmeno resa conto di essersi spostata e poi fermata lì, a poca distanza da uno spettro vivo, che condivideva il suo […]