Cannes 3 / Per la bellezza del gesto

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>In un documentario del 2010 intitolato <em>The Essence of Form</em>, dedicato al cinema di Robert Bresson, Bruno Dumont riflette sul lavoro che Bresson faceva con gli attori e, soprattutto, su quanto il proprio cinema ne sia stato profondamente debitore. L’idea di fondo era deprivare il gesto attoriale di ogni residuo di intenzionalità. L’attore professionista tende infatti a guidare ogni movimento, ogni inflessione della voce, ogni minimo gesto sulla base delle esigenze di una sceneggiatura: tutto è pensato, deliberato, motivato. Quello che accade nella vita reale però è esattamente il contrario: i nostri gesti quotidiani sono per lo più automatici, inc [...]

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