Gian Piero Brunetta e il cinema nel tempo

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Anna Stefi

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Di solito, uno studioso da giovane inventa, da vecchio inventaria e ricicla. Ma con Gian Piero Brunetta, la raccolta si fa messinscena di materiali passati. I vari articoli dialogano, fanno squadra tra loro e sotto i nostri occhi mutano aspetto, ritrovando un’altra ragione di esistere anni dopo la prima epifania. Da oltre mezzo secolo, questo studioso apre strade nella storia del cinema e dintorni. Adesso manda in libreria un’ultima creatura, <em>Veneto capitale del cinema e della visione. Dal cannocchiale di Galileo al cinema di Mazzacurati&nbsp;</em>(Ronzani 2026), una ricerca sistematica, negli archivi parrocchiali oltre che in quelli di Stato, sul pre-cinema, sul [...]

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