Biennale promenade

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Molta gente, molte domande. In coda per un panino, ascolto e guardo voci in mezzo ai gabbiani, ascolto e rifletto su ciò che ho visto e sto vedendo – ho raccolto delle note, ci vorrà del tempo. Molte impressioni si accavallano al brusio della folla, serve ragionare perché c’è molto da dire, la sirena di un vaporetto laggiù, molti colori e molte scene, molte interazioni rivelatrici di senso e l’atmosfera dell’evento. E poi, i tipi da Biennale: gli informati (hanno preparato in anticipo l’itinerario con selezione di otto, dieci <em>must</em>); gli <em>habitué</em> (si orientano, sanno, ricordano: hanno visto persino l’edizione del 1980); il mondo dell’arte (vestono di  [...]

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