Umberto Eco. Papaveri e papere

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Ben prima di diventare il celebre autore di <em>Il nome della rosa</em>, Umberto Eco aveva acquisito notorietà nella cultura italiana degli anni Sessanta con il libro <em>Apocalittici e integrati</em> (1964), dove un serio intellettuale, suscitando scandalo, si occupava di Mandrake, Superman, Topolino, Rita Pavone e di <em>hully gully</em> (dai titoli dei quotidiani dell’epoca). Oggi diremmo che si interessava di <em>cultura pop</em>.</p><p>Come altri geni e artisti che hanno un rapporto conflittuale con i propri cavalli di battaglia, Eco non amava in realtà questo libro, anche perché, come lui diceva, “era nato per caso”. Raccontava che “i fenomeni di costum [...]

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