Fotografare Mussolini

Leggi su Doppiozero Fotografare Mussolini

Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Era il 1929. Il giornalista francese Henri Beraud era rimasto sbalordito: “Mussolini è dovunque, in nome e in effigie, in gesti e parole, più ancora che Kemal in Turchia e più ancora di Lenin a Mosca. Apri un giornale qualunque: ecco riprodotto, commentato e celebrato un discorso genialissimo del Duce... Un negozio: ci mostra il grand'uomo inquadrato da fiori e da autografi. Ovunque indirizzate lo sguardo o portate i vostri passi troverete Mussolini, ancora Mussolini, sempre Mussolini...” (p. 247).</p><p>Il primo merito del saggio di Alessandra Antola Swan (<a href="https://www.meltemieditore.it/catalogo/fotografare-mussolini/"><em>Fotografare Mussolini.  [...]

Racconti correlati