Beppe Sebaste, del perdersi e del ritrovarsi
2026, Apr 08
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<div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>«Niente è più comune di ciò che riteniamo intimo e personale, e niente è più condiviso del disorientamento, del perdersi e ritrovarsi. Insisto da tempo sul valore della soggettività, su una plus-realtà delle enunciazioni in prima persona. Viceversa, ogni occultamento del proprio sguardo, la presunta obiettività, non è che una strategia retorica, o una forzatura sintattica. La verità o è situata e incarnata oppure non è».</p><p>In queste parole tratte dalla prefazione della seconda edizione del <em>Libro dei maestri. Porte senza porta rewind </em>(Sossella, 2010) credo si concentrino senso e pratica della letteratura di Beppe Sebaste, venuto a mancare l [...]