Nanni Cagnone, l'inclassificabile

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Nanni Cagnone (10/4/1939-3/4/1926) ci ha lasciati sette giorni prima del suo ottantasettesimo compleanno. La sua opera, incompiuta, composita, inclassificata,&nbsp; inclassificabile, resta inadatta ai suoi tempi e a ogni tempo. Cagnone è stato <em>jazz</em> <em>drummer</em>, critico d’arte, traduttore, romanziere, saggista, responsabile di una rivista di <em>industrial design</em>, direttore creativo di agenzie pubblicitarie, <em>editor</em>, editore, docente di estetica. Nella sua opera si alternano libri di versi, romanzi, saggi, <em>memoirs</em>, aforismi, classici contemporanei e arcaici da lui ritradotti e ripensati: il lettore incontra, leggendo Cagnon [...]

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