Un altro modo di pensare la giustizia

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>«Abbiamo bisogno di un Anti-Alessandro che riannodi il nodo di Gordio, rendendoci di nuovo greci europei», ha scritto Agnes Heller in <em>Tragedia e filosofia. Una storia parallela</em> (Castelvecchi, 2020). La violenza di quel taglio resta prossima ai quadri teorici consolidati dalla nostra tradizione, anche in ambito giuridico: il giudice, incarnazione della giustizia, armata di bilancia e spada, <em>decide</em> cioè alla lettera, recide il nodo del conflitto. Ne deriva un’idea punitiva, se non vendicativa, della giustizia, che si avverte nelle continue (e inefficaci) proposte di aumentare le pene, d’incrementare la presenza delle forze di polizia, o nei proc [...]

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