Lazzarini, Guanciale e i poveri che volano

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Anita Romanello

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Per fare una favola ci vogliono una strega e una fata. Iniziamo dalla fata. In <em>Miracolo a Milano</em> con la regia di Claudio Longhi, in scena al Piccolo Teatro Strehler di Milano, la fata ha la consistenza dell’Ariel, voce di aria, di etere, presenza di cristallo puro, gioioso di luce che inonda una mattina di primavera. È Giulia Lazzarini, questa volta non sospesa in cielo e volteggiante come nella <em>Tempesta</em> di Strehler, ma bloccata dai suoi novantadue anni a terra, con un bastone, su una sedia a rotelle, ma leggerissima, sempre guida magica per trasportarci per cieli infiniti. Lei è Lolotta, l’anziana signora che trova sotto un cavolo  [...]

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