iGirl, un viaggio per curare il disagio della civiltà

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Anna Stefi

        <div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Una stretta strada bianca come la neve o come il deserto quando abbacina e confonde la percezione cromatica. Scende da una gradinata dove troviamo lastroni rovinati, derive del mega scioglimento dei ghiacci o resti cementifici di costruzioni perdute, di (in)civiltà travolte. La strada porta dritta tra i vapori di continenti di ghiaccio, pronti, anche quelli, a trasformarsi in terre bruciate o in geometriche pulsazioni cromatiche che sprofondano dentro l’immaginazione o dentro i segreti della psiche o perfino nell’occhio lagrimante di una gallina.</p><p>Su quello stretto sentiero, inerpicandosi o perdendosi nelle visioni che lo schermo di fondo fa pa [...]

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