Pasolini nel corpo di Sieni
2026, Mar 13
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<div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item"><p>Il paesaggio, innanzitutto. È un “buio giardino straniero”, e un “cielo di bave”; sono le “curve del Tevere” e i “turchini monti del Lazio”, i suoi “bianchi litorali” con “torme di pini” e “giallognole radure di ruchetta”; e poi è la città, con i suoi “attici giallini” che spezzano la vista, ed è Testaccio, via Zabaglia, via Franklin, con “rari autobus”, “casette abusive”, “misere tettoie, nudi mucchi di latta, ferrivecchi”. <em>Le ceneri di Gramsci </em>fotografava uno squarcio dell’Italia di metà anni Cinquanta, cogliendone il magma sociale e politico quanto la stratificazione ambientale, e registrando il progressivo opacizzarsi dello splendore rurale sot [...]