Vittorino Curci e la poesia come terra d’inquietudine

Leggi su Poetarum Silva Di Annachiara Atzei   “la poesia dopo la poesia conserva il sapore di quegli/ anni./ la notte è serena e il fiume guadabile” Vittorino Curci, Terra dell’inquietudine   Viene da un tempo senza via di scampo la parola poetica di Vittorino Curci, che in Terra dell’inquietudine (Musicaos, 2026) la usa come un fatto straordinario: spezza […] […]

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