La Solita Storia di Leonardo Sardelli
Leggi su Chiacchiere letterarie Il racconto che leggerete fa parte dei vincitori della sesta call per racconti di Chiacchiere d’Inchiostro, a tema Giochi di ruolo, ed è ispirato a Dungeons and Dragons. «Pip! Mi servi al bancone, dove ti sei cacciata?» «Aspetta!» gridò lei di rimando, in direzione della porta socchiusa del capanno. «È sparita di nuovo la scala, sto cercando…» «Dopo! I clienti stanno aspettando!» L’halfling sollevò le mani al soffitto, poi con uno sforzo chiuse stretti i pugni. «Sono calma,» disse a bassa voce, «Calmissima.» Nell’uscire in cortile, non sbatté la porta. Perfettamente padrona di sé. Una passeggiata. Solo, per dire, quando sei più bassa della metà degli scolaretti umani, anche il retro di un bancone non è una bazzecola. E ti aspetteresti che l’oste con cui lavori da più di due mesi abbia capito che è difficile servire i clienti quando a malapena riesci a vederli in faccia, no? No, il messaggio in qualche modo non era passato. Si aspettava che lavorasse, come? In piedi sul bancone, a spingere i boccali coi piedi? Strinse le labbra mentre attraversava a passo di marcia l’aia dietro l’edificio. Aveva paura a fare certe battute con Wilson; temeva davvero che quell’uomo potesse considerare sul serio certe idee. Come se quella locanda non attirasse già i peggiori stramboidi del regno. Lo sguardo le andò spontaneo al grosso buco annerito sulla parete dell’edificio, dove fino alla settimana scorsa si trovava la finestra d […]