Oltre il Destino di Matteo Saltori
Leggi su Chiacchiere letterarie Il racconto che leggerete fa parte dei vincitori della sesta call per racconti di Chiacchiere d’Inchiostro, a tema Giochi di ruolo, ed è ispirato a Dungeons and Dragons. Borok alzò il boccale di birra e lo osservò con sguardo corrucciato. Il suo unico occhio incrociò le travi annerite dal fumo e dalle fiamme della palla di fuoco lanciata dal mago hobgoblin la settimana precedente. Un istante prima che la sua ascia lo centrasse in mezzo al cranio, spaccandoglielo in due metà esatte. «Almeno non ci sono più ragnatele.» Era stato l’unico commento di Varier, il locandiere. Borok non aveva mai capito se fosse stata ironia o meno. Tornò a concentrarsi sul boccale, borbottando. «Credetemi se vi dico che il colore del piscio è più invitante. Mastro Varier sta peggiorando di giorno in giorno.» «Avresti una birra migliore se non fosse costretto a investire le sue finanze per rifare la locanda dopo ogni nostra visita.» Borok strizzò l’unico occhio e ruttò per esternare il suo fastidio. Nell’atmosfera festante e chiassosa del locale, nessuno ci fece caso. Aella lo metteva sempre in soggezione. Non si sedeva quasi mai e questo rendeva ancora più evidenti i muscoli bronzei e il petto prorompente, strizzato dentro un corpetto di cuoio. E quelle braccia grosse come tronchi, rinchiuse in bracciali dorati, istoriati di inquietanti rune arcaiche, non facevano nulla per stemperare l’arcigna postura della paladina. Scosse la testa e trangugiò la pinta. «Piscio» disse, pulendosi la bar […]