Tempesta di Giulia Wauters

Leggi su Chiacchiere letterarie Il racconto che leggerete fa parte dei vincitori della sesta call per racconti di Chiacchiere d’Inchiostro, a tema Giochi di ruolo. È ispirato a una campagna di D&D con ambientazione originale, il continente di Oferia. Tamburi. Il suono dei tamburi pervade l’aria soffocante. Attorno a noi, le guardie di Aeria sudano, i volti spaventati, ma non si fermano. Seguono il ritmo della musica, danzando intorno a noi, lasciando segni per terra con le loro lame. «Non ascoltate la musica» dico a denti stretti. Inutile: i miei arti formicolano già, impazienti di mettersi a danzare. Di fianco a me, Alexandra brandisce la sua spada, mentre Murmund prega il suo dio nanico e Cog prepara la fionda, le piccole mani verdi che tremano. Le guardie continuano a girare intorno a noi, ma non attaccano. «E così ho finalmente il piacere di incontrare gli Scudi di Oferia.» La voce rimbomba nella piazza. In cima al tetto del tempio, un uomo mascherato ci osserva. «Ditemi i vostri nomi, in modo che io possa onorare la vostra morte.» Dietro la maschera intravedo un paio di orecchie a punta. Non un uomo, ma un elfo ci affronta. Nonostante il caldo, sono raggelata sul posto. Pensavo che la stirpe degli elfi fosse estinta, eppure eccone uno proprio davanti a noi. Pronto a ucciderci. «Chi sei?» urlo, brandendo la lancia in posizione difensiva.  L’elfo accenna un inchino. «Mezzodì dei Teschi Cremisi. Dopo tutti i guai che avete creato, la vostra taglia è stata assegnata a me.» L’assassino punta […]

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