Basic Instinct | Paola

Leggi su In fuga dalla bocciofila di Pino Lucà Trombetta (essi vivono)   -È Rocco, il mio coinquilino – dice Rosy presentandomi a Paola -Piacere – fa lei, mettendomi la punta dell’indice davanti alle labbra – ascoltiamo cosa dicono a Radio Alice. Siedo anch’io sul divano blu, nella stanza di Rosy. -L’hanno assaltato – dice una voce affannata al telefono -Si – conferma un’altra – è il Cantunzein di piazza Verdi. -Perché, un ristorante di lusso? – chiedono dallo studio -È vicino alla mensa. È una provocazione. Rosy lascia la poltrona e alza la voce: -Vi piacciono queste cose? – chiede disgustata -Si! – dice Paola -Ci sono cause migliori. -Quali? – chiede lei sorniona -Gli scioperi, i sindacati, il Partito … -Per favore. Apriti … – ribatte Paola. Il suo modo di fare sembra avere poco a che vedere con le lotte degli studenti e molto, invece, con le sopracciglia ombrettate che lanciano lampi azzurri, col corpo che gatteggia alternando candidi accavallamenti sotto il tubino nero. Si alza e ancheggia fra divano e scrivania. -Raggiungiamoli – dice dopo una breve esitazione. -No! – Urla Rosy – non vado in galera per degli idioti. -Tu verresti? – mi chiede Capisco che mi sta sfidando, per vedere se ho le palle di rischiare la prigione ma, soprattutto, di uscire con una sventola come lei. * In piazza Verdi uno sciame ronza intorno al ristorante. Ragazzi si aggiungono, altri escono esibendo trofei: bottiglie, salumi e parmigiani. -È un esproprio proletario! – gracchia un megafono. -Lo stato borghese si abbatte … – r […]

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