Le mage du Kremlin | Il maglione

Leggi su In fuga dalla bocciofila Se mai avesse dovuto stilare una classifica dei suoi maglioni preferiti quello indossato quella mattina sarebbe stato molto in basso, forse addirittura in ultima posizione. Nessuno però gli avrebbe mai chiesto di stilare una classifica – pensava -, tuttavia quella classifica esisteva a prescindere, ed esisteva per lui come esisteva per tutti. Così, quella scelta, quel giorno specifico – una domenica – se solo qualcuno -ma chi? – si fosse soffermato a farci caso sarebbe stato un grande indizio su come si sentisse e su quali aspettative avesse per la giornata. Erano basse. Era comunque un maglione decente, comodo, solo che da tempo non lo metteva quasi più, se non appunto per stare in casa quando non doveva vedere o incontrare nessuno. Quel giorno però aspettavano visite. Avrebbero rivisto una vecchia amica di sua moglie e il suo compagno, lo chiamavano tra loro il nuovo marito, ma forse non erano davvero sposati e nuovo non lo era veramente, stavano insieme già da alcuni anni, ma loro conoscevano la donna da molto prima, quindi il tizio sembrava ai loro occhi sempre una novità. I due vivevano in un’altra città, per questo si vedevano di rado e il marito o presunto tale dell’amica, di professione -sembrava assurdo, ma era così- faceva il mago. C’entrava qualcosa con la professione di quell’uomo la scelta del maglione? Non lo sapeva neanche lui. Sua moglie Carla e l’amica si erano conosciute più di dieci anni prima, quando erano giovani, negli Stati Uniti […]

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