Una battaglia dopo l’altra | Pagare le bollette a Luca Giommoni
Leggi su In fuga dalla bocciofila Di Luca Giommoni In genere appariva il numero della Asl. «Pronto, signor Hazrat?» chiedeva la voce. «Chiamo per la colonscopia». «Mi dispiace, non sono il signor Hazrat…». «Chiedo scusa ma, da database, risulta questo numero. Sa quando il signor Hazrat sarà disponibile per effettuare la colonscopia?». «Guardi, c’è un malinteso» dicevo allora e spiegavo, per l’ennesima volta, che il mio numero era finito nel loro database da quando avevo lavorato in accoglienza e, per praticità, avevo lasciato il mio recapito a tutta una serie di uffici. Spiegavo che non lavoravo più con i richiedenti asilo, che non vedevo né sentivo Hazrat da troppo tempo e chiedevo, per l’ennesima volta, se fosse possibile cancellare il mio numero dal database. La voce di turno rispondeva: «Certamente» e il mio cellulare tornava a squillare e: «Pronto, signor Hazrat? Chiamo per la colonscopia, si è liberato un posto giovedì prossimo. Le andrebbe bene? Le ricordo inoltre che il ticket non risulta ancora pagato. Sono 182,80 euro…». L’equivoco andava avanti da un bel po’ ormai. Se nella mia vita, fino a allora, non si era mai affacciata la parola Colonscopia, ci doveva essere per forza un motivo. Adesso si era affacciata e la cosa non mi piaceva per niente. Avevo già i miei problemi cui badare: convincere la redattrice della rivista per cui scrivevo a pubblicarmi almeno tre racconti al mese così da riuscire a pagare l’affitto, convincere mio padre che non ero un disoccupato e convincere la mia compagna a […]