Un anno a Parigi #1: la sindrome dell’impostora e la perfetta Parisienne

Leggi su Chiacchiere letterarie Hai perso l’articolo precedente? Li trovi tutti qui. Mercoledì 27 agosto 2025 Le vacanze in Francia sono finite e sono ufficialmente una studente dell’ENC-PSL! Con tanto di certificato di scolarità da riguardare nel caso mi venisse il dubbio di essermelo sognato. Sarò sincera, una parte di me continuava a pensare che la conferma non sarebbe arrivata, che mi sarei svegliata una mattina e avrei scoperto che in realtà era tutto un grande scherzo e che non c’era una scuola a Parigi ad attendere il mio arrivo. Credo c’entri la sindrome dell’impostora, la convinzione di non meritare davvero le cose che mi capitano e il temere che qualcosa possa arrivare, in qualunque momento, a sottrarmele. Be’, almeno per ora l’impostora che è in me può tornarsene nel suo cantuccio ad osservare mentre metto in fila gli ultimi pezzetti del complicato puzzle che è un trasloco in un altro Stato. A mettermi un po’ in crisi, in questo momento, è una cosa effettivamente stupida ma che mi sta letteralmente mandando ai matti: cosa mi porto dietro a Parigi? Ho come l’impressione che questo sia un problema ben più grosso di quelli che sono solita affrontare, perché significa porsi un’altra domanda cruciale legata a questa città con l’aura immortale: come ci si veste a Parigi? E lo so, lo so, probabilmente ora riderete perché tutto sommato è un problema stupido, ma io mi ci sto arrovellando da giorni senza trovare una risposta. Il problema è che tutto – film, serie tv, riviste, Instagram – […]

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